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Centro Servizi

Sistemi tecnologici d'avanguardia a scuola

Gorizia si avvia verso una vera e propria rivoluzione in campo scolastico.
Lo hanno annunciato ieri in una conferenza stampa l'assessore regionale all'istruzione Antonaz e l'assessore Migliorini della Provincia di Gorizia illustrando il progetto che intende realizzare un “centro provinciale servizi scolastici” dedicato all'attuazione e all'installazione di sistemi tecnologici d'avanguardia nelle scuole.
L'ipotesi di progetto risale al gennaio dell'anno scorso e ha coinvolto insieme alle istituzioni alcune scuole della Provincia, tra cui l'istituto tecnico “Galileo Galilei” di Gorizia, l'Isit “Einaudi-Marconi” di Staranzano e la scuola slovena “Vega”.
Lo scopo del centro servizi sarebbe quello di assistere le varie realtà scolastiche nella scelta, progettazione e attivazione della propria rete telematica e di sviluppare software aperto che venga incontro alle esigenze delle scuole nell'accesso a informazioni di pubblica utilità utilizzando le reti interne. Nella scuola del futuro si potrà accedere in rete a una quantità enorme di informazioni, tra cui banche dati biblioteca, modulistica e materiale didattico, calendari dell'anno scolastico, informative su orari di lezione e di ricevimento dei docenti, pubblicazione di annunci, di news e “dulcis in fundo” anche dei voti, con disappunto, forse, dei “nostalgici” della vecchia pagella.
L'utilizzo di una rete interna Intranet dovrebbe servire non soltanto a facilitare la comunicazione interna tra docenti, alunni e genitori, ma anche ad aggregare tra loro i vari istituti della Provincia, ridistribuendo le conoscenze sul territorio e uniformando così il sistema e le procedure software tra i vari ordini di scuole.
L'elemento più innovativo del programma di interventi sarebbe l'installazione del sistema operativo Linux, la “vera occasione da non perdere”. Il progetto prevede non solo di introdurre un server di rete Linux, ma anche di portare Linux sui “desktop” (terminali) degli studenti e dei professori. Il vantaggio dei sistemi “open-source” di cui Linux fa parte sarebbe soprattutto il costo “zero” (si scarica gratuitamente da internet) e la “libertà” operativa poiché permette di sviluppare software e di adattare il sistema alle esigenze scolastiche.
L'assessore Antonaz ha espresso la sua soddisfazione nell'aver scelto Gorizia come provincia “pilota” dell'esperimento, a cui spettano quindi 50.000 euro per l'avvio dell'iniziativa, rammaricandosi che oggi soltanto lo 0,18 % del bilancio regionale venga destinato all'istruzione.
L'assessore Migliorini ha infine sottolineato l'importanza di risorse non solo materiali, ma soprattutto umane: «Oggi il vero problema è la resistenza dell'utenza al cambiamento, per questo è importante investire nella formazione. Possiamo comprare computers, ma non le persone».
Per chi volesse sapere di più sui nuovi sistemi operativi e su Linux segnaliamo il sito dei “Linux Users Group” [errata corrige: del “Gorizia Linux User Group”], gli utenti Linux di Gorizia, che hanno dato il loro sostegno al progetto: http://golug.cc.uniud.it .

Cristina Coari
Articolo pubblicato sul Messaggero Veneto n. 66 di giovedì 18/03/2004, Cronaca di Gorizia, pag. II
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